La Comunicazione

Il primo assioma della comunicazione umana dice che “non si può non comunicare”.

Questo presuppone necessariamente una relazione e, quindi, uno scambio.

Il significato originario del termine latino “comunicare”, infatti, è proprio “mettere in comune”, ossia condividere pensieri, opinioni, esperienze, sensazioni e sentimenti, fare quindi – il bene comune.

La comunicazione è una faccenda a due, minimo due, e la funzione di colui che riceve il messaggio non è meno importante di quella di colui che lo invia, in quanto una legge della comunicazione è “il significato della comunicazione è la risposta che si riceve”.

Ma torniamo un attimo indietro… se il significato della parola comunicazione vuol dire – fare il bene comune – perché l’essere umano, con sé stesso, all’interno delle famiglie, nelle aziende (dove non si fa Formazione), i governi, nella maggior parte dei casi sempre più “progrediti”, si fanno la guerra?

Forse perché l’essere umano non sa Comunicare, nessuno ci ha insegnato COME si fa, sono due cose diverse “parlare” e “Comunicare”.

Si continua a ricorrere a “soluzioni” che deresponsabilizzano, demotivano e depotenziano il singolo individuo sia nel “piccolo” che nel “grande”, riducendolo ad un essere umano sempre più privo di sogni, fiducia, ambizione, aspirazione e speranza.

Si continua a rivolgere lo sguardo all’esterno anziché all’interno.

Si sta andando in una direzione in cui gli esseri umani di “umano” hanno sempre meno e che – inconsapevolmente, perché ingannati – abdicano alla loro natura distintiva e si lasciano tramutare sempre più in “macchine”, in una specie di automi incapaci di scorgere alcuna prospettiva oltre ai pochi, ripetitivi input ai quali vengono esposti.

Stiamo insomma colpevolmente ignorando il fatto che il tempo per innescare una direzione contraria è praticamente finito. E che incentivando la creazione di una generazione di automi, il cerchio si chiuderà del tutto.

A quel punto sarà troppo tardi e a nulla servirà il rimpianto di chi avrebbe potuto scendere in campo per invertire la rotta.

La Formazione, può essere una validissima soluzione, imparare il “COME” si comunica – quindi – fare il bene comune.